PROGRAMMAZIONE  EDUCATIVO – DIDATTICA

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI

1. COMPORTAMENTO

2. INTERESSE

3. PARTECIPAZIONE

4. IMPEGNO

5. COOPERAZIONE

6. METODO DI LAVORO

 

OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI

 

1. ASCOLTO

2. PARLATO

3. LETTURA

4. PRODUZIONE

5. OPERATIVITA’ E RISOLUZIONE DEI PROBLEMI

6. FINALITA’ DEL CURRICULUM ORIENTATIVO:  PROMUOVERE NELL’ALUNNO:

7. FASE ESPLICATIVA ED ATTUATIVA DELL’ORIENTAMENTO ATTRAVERSO:

8.  VERIFICA E VALUTAZIONE

La riforma differenzia tra valutazione della scuola a livello locale , valutazione interna ed a livello nazionale, valutazione esterna. Per quanto riguarda la valutazione degli apprendimenti, la valutazione esterna non riguarda i soggetti, le persone: queste sono valutate soltanto dai docenti.

La valutazione interna, di scuola è articolata in:

 

1. VALUTAZIONE DI ISTITUTO

 Inerente  la funzionalità degli elementi di sistema: efficacia della progettazione didattica, rispetto agli standard di prestazione del servizio, grado di soddisfazione e di coinvolgimento delle famiglie e del territorio, progetti  ed ampliamento dell’offerta formativa.

 L’organizzazione che l’Istituto si propone di attuare, nonché la sua complessità pedagogica e strutturale, richiede il ricorso ad adeguati strumenti di informazione esterna e di comunicazione interna.

Da un lato è necessario costruire una fitta rete di comunicazione interna all’istituzione scolastica per far in modo che tutti gli operatori siano pienamente consapevoli del progetto comune e lo condividano.

Dall’altro è opportuno affinare strumenti di comunicazione con l’esterno per descrivere correttamente caratteristiche e modalità di funzionamento del servizio che viene offerto e proposto dalla scuola.

In altri termini si tratta di:

2.  VALUTAZIONE PERIODICA ED ANNUALE DEGLI APPRENDIMENTI E DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI

 rilevata ai fini della certificazione delle competenze acquisite.   La valutazione interna degli apprendimenti, riservata ai docenti, si riferisce non solo  alla valutazione delle conoscenze e delle abilità che si possono verificare  con i tradizionali strumenti docimologici (prove oggettive, interrogazioni orali, test), ma anche  e soprattutto alle competenze degli alunni, cioè al fatto se e quanto le conoscenze e le abilità sono diventate modi di essere  dell’allievo stesso dinanzi ai problemi ed alle situazioni reali della sua vita personale e relazionale. I docenti, nel valutare le competenze, attraverso il portfolio, richiedono il coinvolgimento attivo delle famiglie.